E se il titolo non lo metto?
Due palle, tutte le volte a pensare al titolo per il post... vabbeh, anche stavolta l'ho messo, poi se non ha senso, chissenefrega.
Come state? E' un periodo un po' delkaz, io scrivo poco, un po' per impegni, un po' per poca voglia, un po' per ca$$i miei.
Pero' la mia vita va avanti (o indietro?) e, volente o nolente, mi tocca camparla. In ogni caso, tra alti e bassi mi pare di cavarmela.
Ci sono dei dubbi che attanagliano lo mio umano organo pensante, dubbi generati da non so quale infima e bastarda parte di me, che se la trovo gliele do di santa ragione.
Vorrei sapere che straca$$o bisogna fare in certi casi, non sto a citarveli perche' son fatti miei.
Vorrei sapere perchè li miei vitrei occhi si soffermano su dei particolari e vi attribuiscono significati, i quali generano reazioni che NON dovrebbero avvenire, anche se i pensieri che ne scaturiscono non mi dispiacciono affatto...
una sorta di catena di montaggio mia, interna che, come sempre, si concluderà dove ha avuto inizio: nella mia testa malata (ditemi quel ca$$o che volete ma pure i sentimenti saltano fuori dal cervello, il cuore serve solo a pompare sangue). E intanto io mi ritrovo a pensare e fantasticare quando non dovrei o meglio, quando non posso arrogarmi il diritto di farlo.
Perche' non posso? Ma naturalmente perche' nei miei contorti pensieri mi impongo pure dei limiti e senno' che razza di paranoie sarebbero? Penso e mi dico di non pensare anche se so che lo faro' comunque, e non accetto di pensare senza sapere concretamente che le mie fantasie sono gia errate in partenza... tutto questo senza un minimo accenno su un possibile mio errore (vabbeh, qui ci scampo col pessimismo che tanto consono mi è).
Non mi capacito di tutto questo, eppure continua, martella, insiste, e io ci sbatto continuamente...
... a volte vorrei capire, leggere i pensieri altrui, comprendere se sono nel giusto, se posso fantasticare in pace, se mi devo forzatamente fermare li (cosa che già faccio di mio, perchè sono stupido??) o se posso andare oltre...
Come state? E' un periodo un po' delkaz, io scrivo poco, un po' per impegni, un po' per poca voglia, un po' per ca$$i miei.
Pero' la mia vita va avanti (o indietro?) e, volente o nolente, mi tocca camparla. In ogni caso, tra alti e bassi mi pare di cavarmela.
Ci sono dei dubbi che attanagliano lo mio umano organo pensante, dubbi generati da non so quale infima e bastarda parte di me, che se la trovo gliele do di santa ragione.
Vorrei sapere che straca$$o bisogna fare in certi casi, non sto a citarveli perche' son fatti miei.
Vorrei sapere perchè li miei vitrei occhi si soffermano su dei particolari e vi attribuiscono significati, i quali generano reazioni che NON dovrebbero avvenire, anche se i pensieri che ne scaturiscono non mi dispiacciono affatto...
una sorta di catena di montaggio mia, interna che, come sempre, si concluderà dove ha avuto inizio: nella mia testa malata (ditemi quel ca$$o che volete ma pure i sentimenti saltano fuori dal cervello, il cuore serve solo a pompare sangue). E intanto io mi ritrovo a pensare e fantasticare quando non dovrei o meglio, quando non posso arrogarmi il diritto di farlo.
Perche' non posso? Ma naturalmente perche' nei miei contorti pensieri mi impongo pure dei limiti e senno' che razza di paranoie sarebbero? Penso e mi dico di non pensare anche se so che lo faro' comunque, e non accetto di pensare senza sapere concretamente che le mie fantasie sono gia errate in partenza... tutto questo senza un minimo accenno su un possibile mio errore (vabbeh, qui ci scampo col pessimismo che tanto consono mi è).
Non mi capacito di tutto questo, eppure continua, martella, insiste, e io ci sbatto continuamente...
... a volte vorrei capire, leggere i pensieri altrui, comprendere se sono nel giusto, se posso fantasticare in pace, se mi devo forzatamente fermare li (cosa che già faccio di mio, perchè sono stupido??) o se posso andare oltre...


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